Benvenuti su Nuovo - Creazioni Ambientali

Nuovo SRL, consulenza, progettazione e realizzazione di impianti per il trattamento di rifiuti liquidi, fangosi e solidi

La Nuovo, grazie al Know-How trentennale dei suoi tecnici, si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione, formazione e gestione di impianti, anche con soluzioni chiavi in mano.
Le loro creazioni trattano rifiuti liquidi, fangosi, solidi, di natura civile e industriale, pericolosi e non pericolosi.
Il nostro punto di forza sta nel garantire al cliente il servizio più idoneo alle sue esigenze che include la possibilità di scegliere singole attività o l’intero processo realizzativo.
Le scelte per individuare le aree funzionali alla realizzazione dell’impianto vengono analizzate, studiate, pianificate e condivise, al fine di garantire un corretto inserimento sul territorio.

Il cliente, oltre a scegliere il servizio più adatto alle sue esigenze, ha anche la possibilità di scegliere l’opzione soluzioni chiavi in mano, in cui sono incluse tutte le attività di consulenza, progettazione, fornitura, realizzazione, avviamento, formazione e certificazione CE dell’impianto.

I loro progetti, in primis, prendono in considerazione il sito d’intervento, prestando particolare attenzione all’architettura ed alla logistica dell’impianto. Le loro competenze professionali gli consentono di progettare impianti e macchine in 3D rispondenti alle necessità di chi si rivolge a loro. Valutano inoltre in itinere tutti i dettagli impiantistici con un margine di errore progettuale estremamente basso che aiuta a risparmiare tempo e denaro nella fase realizzativa dell’impianto.
Nella fase realizzativa il team di Nuovo Srl fornisce la direzione lavori per garantire una presenza costante che controlla le attività di cantiere al fine di verificare la rispondenza fra il progettato e il costruito.
Alla fine della fase realizzativa si procede al collaudo e all’avviamento, eseguendo test in bianco e con il rifiuto per verificare la funzionalità di tutto l’impianto.
A seguire, la formazione del personale, fondamentale per la corretta gestione degli impianti realizzati e per il successo futuro del cliente, è inclusa a prescindere nella fornitura.

Da: https://roma.repubblica.it/

Creiamo il tuo impianto

La NUOVO, grazie al know-how trentennale dei suoi tecnici, è un’azienda che si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione, formazione e gestione di impianti, anche con soluzioni chiavi in mano, per il trattamento dei rifiuti liquidi, fangosi, solidi, di natura civile e industriale, pericolosi e non.
L’azienda si inserisce nel mercato globale, con tutto il suo carico di innovazione, facendosi trovare pronta alle sfide del Terzo Millennio, della Green Economy e di Industria 4.0.
La Nuovo può vantare lo status di PMI innovativa, requisito che diventa importante anche per i suoi clienti, perché possono ottenere agevolazioni e vantaggi in merito ai loro progetti di ricerca e sviluppo.
Infatti l’azienda con il suo team di tecnici ha puntato e sta puntando molto sulla ricerca e sulla sperimentazione per studiare e dimensionare impianti sempre più all’avanguardia. Per le attività di R&S, svolte in modo continuativo e programmatico, vengono altresì realizzati e utilizzati impianti pilota che permettono all’azienda di valutare ancora più approfonditamente le migliori soluzioni.
La NUOVO “accompagna” i propri clienti portandoli al passo con i tempi e con le novità del mercato dal punto di vista impiantistico e ambientale, puntando a progettare impianti sempre più versatili nell’ottica anche del risparmio idrico ed energetico, e nell’ottica del ben noto tema dell’Economia Circolare.
L’azienda, a partire dallo studio del layout, sviluppa disegni in 3D e fotorenderings sempre più reali e attendibili; le viste 3D coprono ogni area d’impianto e ogni particolare impiantistico può essere visualizzato, per dare al cliente la miglior verosimiglianza di ciò che successivamente verrà costruito.
Nel settore del trattamento rifiuti, propone svariate soluzioni: la NUOVO non si ferma a un core-business basato su poche tipologie impiantistiche, ma tende ad avere un’ampia gamma di impianti e di progetti da proporre e da suggerire, diventando un’azienda sempre più eclettica, versatile, poliedrica, e sviluppando una visione a 360° sulle seguenti tipologie di impianti:
– depurazione biologica
– depurazione chimico fisica
– inertizzazione
– soil washing – dragaggio
– lavaggio e recupero ceneri
– trattamento rifiuti oleosi
– ultrafiltrazione
– osmosi inversa
– piattaforme polivalenti
– gassificazione
I tecnici hanno curato per la maggior parte degli impianti anche l’iter autorizzativo, con la presentazione dell’AIA e del VIA, ottenendo molteplici autorizzazioni in sede di Conferenza dei Servizi. Attualmente, molte autorizzazioni AIA e VIA predisposte e preparate dalla Nuovo sono in esame presso gli Enti preposti o sono in fase avanzata di autorizzazione. Inoltre, l’azienda ha lavori e progetti avviati in tutta Italia, spaziando dal Nord al Sud: svariate, infatti, le piattaforme e gli impianti di trattamento rifiuti in fase di progettazione e realizzazione nell’anno in corso.
Con la passione che ripone in ogni progetto, la NUOVO punta ad affinare le migliori tecnologie impiantistiche per dare risposte sempre più adeguate ai suoi clienti nel rispetto dell’ambiente e del territorio.
NUOVO è presente alla fiera Ecomondo presso Pad C1 Stand 22

Da: http://www.hitechambiente.com/

Il rifiuto liquido si trasforma in risorsa – HITECH AMBIENTE 2019

LA PIATTAFORMA PER RIFIUTI LIQUIDI

NUOVO – CREAZIONI AMBIENTALI

NUOVO getta le basi dell’economia circolare, con la re-immissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate

La società NUOVO SRL si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione, formazione e gestione di impianti, per il trattamento di rifiuti liquidi, fangosi, solidi di natura civile, industriale, pericolosi e non.
Il know how ultratrentennale dei tecnici ha spinto l’azienda ad una ricerca e ad una innovazione costante nella progettazione di impianti per il trattamento dei rifiuti ed in particolare nella progettazione di Piattaforme Polifunzionali, permettendo di offrire ai nostri clienti soluzioni adeguate alle proprie esigenze.

L’affiancamento, la sinergia e la collaborazione proficua della NUOVO SRL con ogni tipologia di Cliente, produce una continua ottimizzazione della qualità tecnica, migliorando anche la qualità dell’offerta dei propri Clienti sul mercato; inoltre, i principali contenuti innovativi di ogni progetto che la NUOVO SRL produce, risiedono nelle soluzioni trovate dai tecnici.
Infatti, tra le tante applicazioni e realizzazioni della società NUOVO SRL, particolarmente interessante per la sua completezza e per la sua innovazione, è la piattaforma polifunzionale di trattamento rifiuti liquidi della SEAP DEPURAZIONE ACQUE, il cui processo è descritto qui di seguito.

(Foto 1: Vista dall’alto della Piattaforma SEAP D.A.)

Il rifiuto liquido viene conferito all’impianto mediante autocisterne e scaricato in aree attrezzate nelle quali viene effettuato il pretrattamento del rifiuto liquido in ingresso.
Tale operazione viene effettuata da un’apparecchiatura composta da una griglia fine a cestello rotante, coclea di trasporto e modulo di compattazione. Per la separazione delle sabbie viene utilizzato un idrociclone ad alta efficienza che grazie alla sua semplicità costruttiva permette bassi costi di manutenzione e un funzionamento duraturo. A seconda della capacità di trattamento, l’impianto viene dotato di una sezione di stoccaggio più o meno ampia, con serbatoi a fondo conico e aspirazione dal basso per permettere lo svuotamento totale dei serbatoi e quindi evitare la miscelazione dei rifiuti. Inoltre, tale soluzione permette di evitare il deposito di materiale sedimentabile sul fondo, rimandando tale separazione nella sezione dedicata di trattamento chimico-fisico. Il riempimento dei serbatoi avviene sottobattente al fine di limitare la turbolenza e quindi la produzione dei miasmi. Comunque, la piattaforma è dotata di una rete di captazione al fine di convogliare e quindi trattare le emissioni gassose prodotte.

Il rifiuto liquido privo di solidi grossolani e sabbie viene inviato alla sezione di trattamento chimico-fisico, composta da reattori dotati di agitatori e scarico a livello variabile, dove avviene:

  • la separazione meccanica dei componenti non solubili, per precipitazione gravitazionale o mediante l’aggiunta di specifici flocculanti chimici.
  • la separazione di emulsioni oleose che può avvenire tramite riscaldamento, talvolta previa aggiunta di additivi, o tramite procedimenti chimici. Successivamente a questi trattamenti c’è una fase di decantazione statica che permette la separazione della fase oleosa e quindi il suo trasferimento mediante il sistema a pescaggio variabile di cui è dotato il reattore.
(Foto 2: Vista dell’impianto di Osmosi Inversa, all’interno della Piattaforma SEAP)

La soluzione con reattori a batch consente di applicare ad hoc la migliore condizione operativa, a differenza di una soluzione di trattamento in continuo nella quale la flessibilità risulta molto più limitata.

Dopo aver effettuato il trattamento chimico-fisico, il rifiuto liquido risulta ancora contaminato da sostanze organiche disciolte, valutabili attraverso il parametro COD, e componenti azotate ed altri. Per abbattere tali sostanze viene effettuato un trattamento biologico mediante un impianto MBR ad areazione intermittente. Caratteristiche fondamentali di questo sistema sono la sua affidabilità e la flessibilità operativa. Infatti, i sistemi MBR rispetto ai sistemi tradizionali offrono i seguenti vantaggi:

  • migliore qualità dell’effluente finale, dato che la membrana agisce come una barriera per solidi sospesi e microrganismi;
  • possibilità di raggiungere e mantenere nei reattori biologici concentrazioni di biomassa molto più alte rispetto a quelle normalmente possibili con i trattamenti convenzionali. Ciò riduce in maniera sostanziale il volume del reattore biologico e migliora l’efficienza del trattamento, dato che una maggiore concentrazione di biomassa e un SRT (Solids Retention Time) più alto determina una degradazione più rapida e completa dei nutrienti e dei substrati organici;
  • possibilità di gestire il processo biologico in maniera automatizzata e totalmente indipendente dalle fluttuazioni di carico idraulico entro il massimo flusso ammesso dalla membrana;
  • l’età del fango più alta implica una minore produzione di fango, dato che la crescita dei microrganismi è inversamente proporzionale all’età del fango;
  • minori impegni di superficie per il trattamento dei reflui, a parità di capacità depurativa, grazie all’eliminazione della fase di sedimentazione;
  • la separazione dei solidi su membrana non è influenzata da un eccesso di batteri filamentosi, fenomeni di risalita dei fanghi e altri problemi di sedimentabilità tipici nel trattamento di reflui di origine industriale. Quando si presentano questi fenomeni c’è il rischio che l’effluente porti con sé numerosi fiocchi di fango con conseguente superamento dei limiti imposti dalla normativa vigente.
    La tecnica MBR, ovvero inserire delle membrane semipermeabili al posto della sedimentazione in batch (sistemi SBR) o in vasca separata (sedimentatore), permette di svincolare la qualità dell’effluente dalle caratteristiche di sedimentabilità del fango, consentendo di ottenere sempre un refluo privo di solidi allo scarico.
(Foto 3: Vista dell’impianto di Osmosi Inversa, all’interno della Piattaforma SEAP)

A valle dell’impianto di trattamento biologico MBR il rifiuto liquido, ormai depurato, può essere scaricato nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente. Siccome la piattaforma di trattamento, ritira rifiuti liquidi ad alto contenuto di cloruri o contenenti altre sostanze non separabili con i sistemi precedentemente descritti, viene installato, a valle delle membrane del sistema MBR, un evoluto impianto di trattamento ad osmosi inversa che grazie alle sue caratteristiche risulta essere una barriera invalicabile per qualsiasi tipologia contaminante.

Nell’osmosi inversa l’acqua con i sali disciolti ad una pressione superiore alla pressione osmotica, passa attraverso una membrana permeabile alla sola acqua pura, da questa esce una corrente di acqua desalinizzata (permeato) che viene raccolta, mentre la soluzione concentrata che contiene un alto tenore salino (concentrato) viene scaricata.

In questo modo è possibile eliminare quasi al 100% le sostanze organiche e oltre l’80% di quelle inorganiche, lasciando la quantità ottimale di sali minerali.

La separazione avviene con una pressione di esercizio dell’ordine di 15-70 bar, necessaria a vincere il gradiente di pressione osmotica tra le superfici della membrana e a fare in modo che l’acqua passi dalla soluzione più concentrata a quella meno concentrata in direzione opposta al naturale flusso osmotico.

Nel nostro caso quindi, in uscita dal sistema si ottengono due correnti distinte:

  • Il permeato, costituito esclusivamente da acqua con contenuto salino molto basso, che potrà essere riutilizzata. Si veda qui sotto la tabella con le caratteristiche del permeato prodotto;
  • Il concentrato, che verrà inviato ad una ulteriore fase di trattamento allo scopo di ridurre, quanto più possibile, il volume da inviare a smaltimento.

Il funzionamento dell’impianto è previsto in automatico. Per tale motivo viene installata tutta la strumentazione necessaria per il controllo in continuo dei vari parametri di funzionamento quali: portata di permeato e concentrato, pressione di lavoro e perdita di carico sulle membrane, temperatura e conducibilità del permeato.

Tabella con le caratteristiche del permeato prodotto (I valori riportati sono indicativi e sono riferiti a condizioni standard di funzionamento degli impianti di Osmosi Inversa)

TDSmg/l< 50
NH4mg/l < 3,0
Nitratimg/l tracce
Nitritimg/l tracce
Cl-mg/l < 10
SO4 2-mg/l < 5
Na+mg/l < 10
Alcalinitàmg/l – – –
Bmg/l < 3
Solidi sospesimg/l 0,00
CODmg/l < 5
BOD5mg/l < 1
pH– –8,3

Nella piattaforma impiantistica SEAP D.A. in oggetto, sarà realizzata a breve un’unica linea di osmosi inversa da 850 m3/giorno, per aumentare la capacità depurativa e la qualità allo scarico finale, e quindi per il trattamento di tutti i reflui in uscita dal trattamento biologico MBR.
La piattaforma polifunzionale SEAP D.A. nel rendere un servizio alla società civile, gestisce i materiali di rifiuto che questa produce e in alcuni casi, tali operazioni generano a loro volta dei prodotti.

Ad esempio, il recupero dell’acqua di scarico per uso industriale, è una delle dimostrazioni principali in cui i rifiuti che arrivano nella Piattaforma, possano essere rigenerati e trasformati in materia prima seconda, anziché smaltiti; le acque in impianto provengono dai rifiuti liquidi industriali, e con l’inserimento dell’OSMOSI-INVERSA, queste acque vengono trattate e poi recuperate per usi interni od esterni allo Stabilimento; una parte sarà utilizzata per impieghi interni ad uso industriale, e una parte sarà ceduta a Stabilimenti industriali adiacenti.

(Foto 4: Vista dell’impianto di Osmosi Inversa, all’interno della Piattaforma SEAP)

Il grande impegno dei tecnici nello sviluppo di soluzioni impiantistiche che siano nel contempo innovative, tecnologicamente all’avanguardia e tecnicamente superiori rispetto alle soluzioni presenti sul mercato, testimonia la volontà da parte di NUOVO SRL di incrementare e di continuare a sviluppare il proprio know-how nell’ambito dell’impiantistica per trattamento rifiuti, maturando così un’esperienza e un livello qualitativo dei servizi offerti.

Quindi, la NUOVO SRL con il recupero e il riutilizzo della risorsa idrica, ha studiato e ha sviluppato nell’impianto SEAP D.A., il sistema di aumentare il risparmio idrico e trovando un uso più razionale della risorsa, riesce ad eliminare gli sprechi, a ridurre i consumi, abbassando quindi l’impatto idrico e aiutando, in definitiva a tutelare l’ambiente.

Lo sviluppo di questo progetto da parte di NUOVO SRL, si traduce in un’attenzione particolare agli aspetti legati all’ambiente, e in particolar modo all’economia circolare, e questi concetti rivelano un’azienda con lo sguardo rivolto al futuro. Infatti, la NUOVO SRL realizza un nuovo pilastro dell’economia circolare: il risparmio e il riciclo delle acque.

Questa “valutazione del ciclo di vita” completa, applicata in questo caso ad un determinato tipo di rifiuto, può prendere in considerazione tutti i nessi esistenti nella filiera del trattamento dei rifiuti e l’impatto ambientale del prodotto finale (rifiuto).

Con questo progetto, infatti, la NUOVO SRL getta le basi dell’economia circolare, con esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla re-immissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate; nasce in conclusione, la capacità di cambiare le abitudini di consumo e le abitudini di trattamento dello stesso rifiuto e nasce la capacità di attingere risorse da ciò che viene dismesso.

La piattaforma per rifiuti liquidi – HITECH AMBIENTE 2018

LA PIATTAFORMA PER RIFIUTI LIQUIDI

NUOVO – CREAZIONI AMBIENTALI

L’impianto Seap Depurazione Acque, per il trattamento di reflui civili e industriali, pericolosi e non pericolosi, ha una capacità i 550 tonnellate/giorno

La società NUOVO, coordinata dal direttore tecnico Claudio Di Giacomo, da oltre trent’anni si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione, formazione e gestione di impianti per il trattamento di rifiuti liquidi, fangosi, solidi, di natura civile e industriale, pericolosi e non. Le attività sono svolte da un team di tecnici che hanno maturato molteplici esperienze nelle seguenti tipologie di impianto:

  • Piattaforme di Trattamento rifiuti liquidi, sia civili che industriali;
  • Stabilizzazione/Solidificazione per rifiuti fangosi, solidi, polveri e ceneri sia civili che industriali;
  • Soil Washing per terre inquinate e rifiuti da spazzamento stradale;
  • Piattaforme Polivalenti per rifiuti civili e industriali, sia liquidi che solidi.

Il punto di forza dell’azienda consiste nel fornire una consulenza mirata per la scelta di soluzioni ottimali che tengano conto delle esigenze tecniche del cliente e del settore in cui opera.
Gli impianti sono progettati in 3D e vengono realizzati secondo le più moderne tecniche, con macchine appositamente costruite per ogni singolo caso. Al termine della costruzione, vengono eseguite le prove di collaudo, viene formato il personale addetto, per poi procedere all’avviamento dell’impianto. Il periodo di affiancamento alla gestione finisce con la messa a regime dell’impianto stesso.

LA PIATTAFORMA SEAP DEPURAZIONE ACQUE

Tra le tante realizzazioni della società NUOVO (www.nuovosrl.it), particolarmente interessante per la sua completezza è la piattaforma di trattamento rifiuti liquidi della Seap Depurazione Acque, che è in grafo di trattare 550 tonnellate/giorno di reflui sia di tipo industriale che civile e sia pericolosi che non pericolosi. Il rifiuto viene conferito all’impianto mediante autocisterne e/o contenitori di varia cubatura, scaricato in aree attrezzate nelle quali viene effettuato il pretrattamento del rifiuto liquido in ingresso.

1. Aree di scarico

Le aree attrezzate di scarico rifiuto sono in totale quattro: una per i rifiuti liquidi neutro alcalini a basso contenuto di solidi sospesi, una per i rifiuti liquidi neutro-alcalini fangosi, una per le emulsioni oleose e una per i rifiuti liquidi acidi.

I rifiuti liquidi pretrattati possono essere trasferiti temporaneamente nelle sezioni di stoccaggio o direttamente trattati nelle sezioni di trattamento chimico-fisico e biologico. Le sezioni di stoccaggio sono composte da 24 serbatoi per una capacità di stoccaggio totale di circa 2.500 mc. Lo stoccaggio si divide in tre sezioni, uno per neutro-alcalini a basso contenuto di solidi sospesi, uno per i rifiuti oleosi e uno per i rifiuti acidi.

I serbatoi sono alloggiati all’interno di bacini di contenimento per evitare qualsiasi possibile sversamento in ambiente esterno, anche in caso di rottura accidentale.

4. Impianto chimico-fisico

La sezione di trattamento chimico-fisico a batch è composta da sei reattori dotati di agitatore da 50 mc di capacità, nei quali possono essere dosati gli opportuni reagenti per effettuare il ciclo di trattamento preventivamente simulato nel laboratorio chimico. I reattori sono utilizzati anche per il condizionamento del fango da inviare alla disidratazione meccanica.

5. Impianto biologico

La sezione di trattamento biologico è composta da una vasca di equalizzazione/omogeneizzazione da 500 mc e una vasca di nitrificazione/denitrificazione da 3.000 mc. Il processo di trattamento biologico è di tipo MBR ad areazione intermittente, con membrane alloggiate in vasca dedicata all’esterno del reattore biologico. Le membrane adottate, di geometria piana, sono in polietersulfone e hanno luce di filtrazione di 0,04µm. Questa sezione è costituita da due linee in parallelo da 400 mc/giorno.

L’impianto è dotato anche di un sistema di osmosi inversa (due linee parallele da 300 mc ciascuna), in grado di intervenire qualora il refluo scaricato dal sistema MBR non fosse conforme ai parametri di legge.

6. Sezione di disidratazione meccanica con filtro-pressa

Gli inquinanti separati nei processi di trattamento vengono raccolti nei reattori del chimico-fisico, condizionati e quindi disidratati mediante filtro-pressatura.


Inoltre, la piattaforma è munita di un sistema di convogliamento degli sfiati raccolti da tutte le fasi di stoccaggio e movimentazione dei rifiuti. Le emissioni vengono trattate nell’apposita sezione costituita da uno scrubber bi-stadio, con lavaggio acido basico e aggiunta di ossidante.

Infine, il progetto autorizzato prevede la successiva realizzazione di due linee di evaporazione sottovuoto di capacità pari a 75 mc/giorno cadauna e di un sistema di strippaggio ammoniaca con relativo concentratore per produrre solfato di ammonio sale.