Il credito d’imposta nel trattamento dei rifiuti

Come aumentare la percentuale di questa agevolazione
per R&S affidandosi a una PMI innovativa

 

Gli imprenditori che vogliono realizzare un impianto per il trattamento dei rifiuti devono affrontare investimenti economici e finanziari importanti.

Per questo, negli ultimi anni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha stanziato diverse agevolazioni fiscali per raggiungere gli obiettivi di economia circolare, transizione ecologica e soprattutto per sopperire alla carenza di impianti presenti nella nostra nazione.

E’ da considerare che nella maggior parte dei casi la progettazione e la realizzazione di impianti per il trattamento dei rifiuti, civili o industriali, liquidi o solidi, pericolosi o non, sono sempre soggetti a ricerca industriale e sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative.
Tra le forme di agevolazioni introdotte dalla Legge n. 160/2019 all’art. 1 commi 198-209, regolata dal Decreto Attuativo del 26/5/2020, c’è il “credito d’imposta per ricerca e sviluppo, per innovazione tecnologica e design”.
Le aziende che possono accedere all’agevolazione sono le imprese di qualsiasi settore e dimensione, i consorzi e le reti di impresa (con personalità giuridica), gli enti non commerciali e le imprese agricole.
Per i periodi di imposta 2021 e 2022 sono state istituite queste percentuali, che possono essere cumulabili all’interno dello stesso progetto: credito d’imposta del 20% nel limite massimo di 4 mln di euro per la ricerca e sviluppo; credito d’imposta del 10% nel limite massimo di 2 mln di euro per l’innovazione tecnologica; credito d’imposta del 15% nel limite massimo di 2 mln di euro per l‘innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.
Le agevolazioni resteranno con percentuali più basse anche dal 2023 al 2025, mentre dal 2026 al 2031 resterà solo l’agevolazione per R&S.

Credito d'imposta
Le attività considerate di ricerca e sviluppo, ammissibili al credito d’imposta, sono quelle di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale in campo scientifico e/o tecnologico, mentre per l’innovazione tecnologica sono considerate ammissibili tutte quelle attività finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati.
L’elenco delle spese ammissibili riguardano: spese del personale; quote di ammortamento e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di R&S; spese per contratti di ricerca aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di R&S; solo per R&S, le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative ad un’invenzione industriale o biotecnologica; spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di R&S; spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di R&S.
Nel 2022, per le attività di R&S svolte da imprese operanti al sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), la misura del credito d’imposta è stata straordinariamente aumentata del 25% per le grandi imprese, 35% per le medie imprese e 45% per le piccole imprese. Nel caso di contratti stipulati con PMI innovative, aventi sede in Italia, le percentuali aumentano ancora, in quanto le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare, quindi, chi costruisce un impianto di trattamento rifiuti nel Mezzogiorno affidandosi a una PMI innovativa, avrà un credito d’imposta R&S del 37,50% per le grandi imprese, del 52,50% per le medie imprese e del 67,50% per le piccole imprese. Nuovo è una PMI innovativa ed è tra quelle realtà italiane che si occupa di consulenza e progettazione per la realizzazione di impianti per il trattamento di qualsiasi tipo di rifiuto, basando il suo know-how sull’esperienza trentennale dei propri tecnici.
Grazie alle continue attività di ricerca e sperimentazione, ha raggiunto l’ottenimento di un primo brevetto nel 2016 dal titolo “Gassificatore a letto rivoltato” ed è in procinto di ricevere il riconoscimento di un secondo dal titolo “Dispositivo di lavaggio e pulizia di materiale incoerente quali sabbie, pietrisco, ghiaia, ghiaino, o simili”, denominato Hydro-Shock (marchio registrato UE).
Nuovo investe costantemente nell’innovazione e nella ricerca attraverso lo studio di soluzioni personalizzate per i suoi clienti nel rispetto dell’ambiente, dedicandosi con passione alle nuove sfide dell’economia circolare, perché crede fermamente che i rifiuti possono trasformarsi in “nuova” ricchezza.