Inertizzazione dei rifiuti

L’inertizzazione è uno dei processi di trattamento dei rifiuti che Nuovo srl può progettare.

L’inertizzazione dei rifiuti è un processo di inglobamento di sostanze inquinanti in una matrice inerte. L’obiettivo è diminuire la pericolosità dei rifiuti, rendendoli quindi idonei a diversi tipi di trattamento: smaltimento in discarica per rifiuti non pericolosi, oppure recupero.

Il termine rifiuti inertizzati è usato impropriamente, si parla invece di rifiuti solidificati o stabilizzati.

Il processo di inertizzazione

Si tratta di un processo chimico o chimico-fisico che fa in modo che il rifiuto non ceda, quindi non liberi le sostanze inquinanti nell’ambiente.

In realtà quando si parla di rifiuti da sottoporre a trattamento si parla di stabilizzazione e solidificazione:

  • Solidificazione significa che li rendi più solidi di quello che sono o li solidifichi se sono liquidi;
  • Stabilizzazione significa che i rifiuti sono sottoposti a test di lisciviazione e si determina che il rifiuto è stabile, non si deteriora e non cede inquinanti. Il test di lisciviazione viene  eseguito per dimostrare che il rifiuto non rilascia inquinanti;
  • Vetrificazione, distruzione termica del rifiuto

Inertizzazione, quando si applica?

L’inertizzazione si applica in particolare ai rifiuti contenenti inquinanti, di solito inorganici, che possono provenire da alcuni settori produttivi, per esempio lavorazione dei metalli,  trattamento superficiale dei metalli (fanghi da trattamento di acque di lavaggio da cromatura, nichelatura, ramatura), centrali termoelettriche e impianti di termo-utilizzazione rifiuti (ceneri di combustione; scorie da trattamento fumi), trattamenti chimici, industria ceramica, fotografica, tessile ( residui da sedimentazione primaria, fanghi da impianti di depurazione), oltre al dragaggio dei fanghi e la bonifica dei terreni.

 

inertizzazione

Test di lisciviazione

Come si fa il test di lisciviazione?

Un rifiuto viene immerso in acqua demineralizzata in un sistema che  lo tiene in agitazione per ventiquattro ore, passate le quali si filtra il liquido e si analizza.

Questo processo si collega al percolato di cui abbiamo parlato in altri FAQ e articoli, perché il test di lisciviazione non è altro che una simulazione del rifiuto che viene sottoposto a intemperie.

Il test di lisciviazione e il percolamento dell’acqua piovana in discarica dovrebbero riprodurre più o meno la stessa situazione.

Quindi un rifiuto stabilizzato teoricamente non deve cedere inquinanti, invece un rifiuto solidificato può rilasciare ancora delle sostanze inquinanti perché la semplice solidificazione non indica che il rifiuto sia stabilizzato. Ecco perché è opportuno ottenere rifiuti che siano solidificati e stabilizzati.