PAUR

Il Procedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR) è disciplinato dall’art. 27-bis del D.Lgs. 152/2006.

II PAUR è un procedimento che viene avviato nel caso di progetti che devono essere sottoposti a valutazione di impatto ambientale di competenza regionale.

Si tratta di un procedimento che consente la compiuta istruttoria tecnico-amministrativa finalizzata al rilascio di tutti i titoli abilitativi richiesti dal proponente e necessari alla realizzazione e all’esercizio del progetto.

Come funziona il PAUR?

All’istanza di PAUR il proponente deve allegare:

  • la documentazione e gli elaborati progettuali previsti dalle normative di settore per consentire l’istruttoria completa finalizzata al rilascio di tutte le autorizzazioni richieste;
  • un apposito elenco delle autorizzazioni richieste.

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L’autorità competente entro dieci giorni dalla presentazione dell’istanza di PAUR verifica l’avvenuto pagamento degli oneri dovuti e comunica per via telematica alle amministrazioni e agli enti interessati l’avvenuta pubblicazione della documentazione nel sito web.

Entro trenta giorni dalla pubblicazione della documentazione, l’autorità competente, nonché le amministrazioni e gli enti interessati, verificano la completezza della documentazione.

Successivamente a tale verifica o al deposito delle eventuali integrazioni richieste, viene pubblicato sul sito web l’avviso al pubblico di cui all’articolo 23 del d.lgs. 152/2006.

Tale forma di pubblicità tiene luogo alla comunicazione di avvio del procedimento di cui agli articoli 7 e 8, commi 3 e 4 della legge 7 agosto 1990 n. 241 (Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi).

Dalla pubblicazione dell’avviso decorre il termine di trenta giorni per la consultazione pubblica. Successivamente alla consultazione possono essere richieste integrazioni. Il proponente può richiedere la sospensione del termine per la presentazione della documentazione integrativa per un periodo non superiore ai 180 giorni.

L’autorità competente, ricevuta la documentazione integrativa, la pubblica sul proprio sito web e, tramite proprio apposito avviso, avvia una nuova consultazione del pubblico la cui durata è di 15 giorni. Entro 10 giorni dalla scadenza del termine per richiedere integrazioni ovvero dal ricevimento delle eventuali integrazioni documentali, l’autorità competente convoca una conferenza di servizi in modalità sincrona (o asincrona come accaduto dall’avvento del COVID).

Il termine di conclusione della conferenza di servizi è di 90 giorni decorrenti dalla data della prima riunione. La determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi costituisce il provvedimento autorizzatorio unico regionale e comprende, recandone l’indicazione esplicita, il provvedimento di VIA e i titoli abilitativi rilasciati per la realizzazione e l’esercizio del progetto.

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Chi è l’autorità competente del PAUR

La Giunta regionale con deliberazione n. 803 del 21 marzo 2018, come rettificata dai decreti del Direttore centrale ambiente n. 1397 del 29 marzo 2018 e n. 3145 del 30 agosto 2018, ha individuato l’autorità competente all’adozione del provvedimento autorizzatorio unico regionale di cui all’art. 27-bis del d.lgs. 152/2006. In particolare:

I servizi di Nuovo srl e il PAUR.

Dall’introduzione del Provvedimento Autorizzativo Unico Regionale, Nuovo srl ha già presentato diversi PAUR, alcuni andati a buon fine ed altri ancora in corso di valutazione da parte della commissione competente.
Da ricordare che la Nuovo srl è una impresa innovativa, stato giuridico che consente di avere facilitazioni fiscali.